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Per Giove! Una nuova pratica Yoga!

Sappiamo bene cosa dice il famoso proverbio che riguarda aprile…non non quello sulla pioggia: l’altro! Ma al Centro Ray non si dorme affatto, anzi, più il clima diventa caliente, più le pratiche yoga mensili si fanno intense e impegnative. Il programma “Yoga Cosmico” ispirato ai pianeti del sistema solare, prosegue di conseguenza nel più crudele dei mesi con il papà di tutti i pianeti, il più grosso, il più grande il più temibile: Giove!

Non temete però, perché tutto quello che facciamo al Centro Ray è a fin di bene: le corrispondenze fisiche di Giove sono il fegato, il grasso corporeo, le anche e le cosce. (Esatto: non solo le anche, ma anche le cosce oltre alle anche.) Ogni riferimento ad eventuale sfoggio di corpi elastici e guizzanti baciati dal sole è puramente causale.

Inoltre, come i Soci del Centro Ray sanno già, ognuna delle pratiche Yoga di quest’anno è caratterizzata da una sequenza di asana dedicata al pianeta di riferimento e all’occorrenza creata appositamente dalla nostra insegnante Antonella. Ebbene, la sequenza di posizioni Yoga dedicata a Giove si svolge interamente da seduti, ma non lasciatevi ingannare: sono asana adatti a tutti, ma questo non significa che si batte la fiacca, anzi!

Infine, come ogni mese i Soci del Centro hanno a disposizione una scheda che illustra le posizioni, per chi volesse praticare Yoga anche a casa, e una dispensa che illustra alcune delle caratteristiche del “pianeta del mese”, con aneddoti e curiosità che riguardano la mitologia occidentale e quella indiana.

Per esempio: forse sapevate già che Giove è il pianeta più grande del nostro sisetma solare, ma sapevate che la sua massa corrisponde a 2 volte e mezzo la somma di quelle di tutti gli altri pianeti messi insieme?  Sono necessarie 122 Terre per eguagliare la superficie di Giove!  Inoltre la sua forza di gravità è due volte e mezza quella del nostro pianeta: una persona che sulla Terra pesa 100Kg, su Giove ne peserebbe ben 250! Adesso avete capito perché ci occupiamo di anche e cosce questo mese? : )

Ci vediamo al Centro!

Yoga…marziano?

Si avvicina la primavera e si apre un nuovo capitolo del programma 2019 del centro Ray “Yoga Cosmico” in cui di mese in mese esploriamo posizioni, movimenti e asana ispirati ai pianeti del sistema solare. Di conseguenza il mese di marzo non potevamo che dedicarlo a Mar..te.  (Cielo, scusate giuro che non lo faccio più.)
Preparatevi però, perché più aumentano le ore di luce della giornata e il nostro corpo si risveglia, più le pratiche Yoga saranno adeguatamente intense e possibilmente anche piacevoli!

Come ogni mese i Soci del Centro Ray troveranno una dispensa in cui, oltre alla guida delle posizioni Yoga (che permette di poterle eseguire più facilmente anche a casa) approfondisce l’argomento della pratica.

Nel corpo Marte rappresenta il sangue, la forza muscolare e il midollo osseo. La pietra associata al pianeta è il rubino.Di seguito un estratto della dispensa.

Marte è chiamato il pianeta rosso a causa del suo colore caratteristico dovuto alla grande quantità di ossido di ferro che lo ricopre ed è il pianeta più simile alla Terra tra quelli del Sistema Solare. Sia il caratteristico colore che le ipotesi che consideravano il pianeta non solo adatto alla vita ma addirittura a specie intelligenti, stimolarono una vasta produzione narrativa fantascientifica, nella quale spicca il romanzo La Guerra dei Mondi di H.G. Wells, pubblicato nel 1898 nel quale i marziani  abbandonano il loro pianeta morente per invadere la Terra.

Nella mitologia Romana Marte era il Dio guerriero per eccellenza, padre mitico di Romolo, primo Re di Roma. Assieme a Quirino e Giove faceva parte della “Triade Capitolina Arcaica”, che in seguito sarà costituita da Giove, Giunone e Minerva.  Veniva raffigurato come un essere dalla statura gigantesca che lanciava grida terribili: portava la corazza e l’elmo ed era armato di lancia, spada e scudo.

Il simbolo originario di Marte è un cerchio sormontato da una croce ( per paura di creare confusioni, la croce oggi viene generalmente sostituita da una freccia), che mostra come la materia domini lo Spirito ma, lo Spirito da sotto, mette in movimento la materia. Esprime la dinamica energetica dell’uomo, dal finito all’infinito, dalla carne allo Spirito; un perenne viaggio che si esprime negli atti, nei gesti e nelle parole o, anche, nel silenzio e nell’immobilità, magnificamente rappresentato dallo Yoga.

Il Marte indiano è Mangala o Bhauma, nato dal sudore di Siva, rappresentato su un carro trainato da otto cavalli, armato di tridente, clava e lancia e, talvolta, assimilato a Karttikeya, Dio della guerra.

Yoga Cosmico: un inizio con le ali ai piedi!

Il nuovo anno al Centro Ray inizia con le ali ai piedi! La pratica yoga del mese di gennaio sarà infatti dedicata a Mercurio, il pianeta più piccolo del sistema solare nonché il più veloce di tutti, visto che Mercurio impiega meno di tre mesi per fare un giro attorno al Sole!

Nel corpo Mercurio rappresenta i polmoni, l’intestino, le braccia e le mani, ed è proprio su questi organi che ci concentreremo di più inquesto nuovo capitolo del programma Yoga Cosmico. Altro, per ora non possiamo svelare, ma maggiori informazioni sulla pratica di gennaio si possono trovare, come al solito, nella dispensa che viene distribuita gratuitamente ai Soci, informazioni che vengono ulteriormente arricchite dall’insegnante durante le lezioni.
Di seguito invece, qualche piccola curiosità sul pianeta che ci guiderà nel primo mese del 2019.

Mercurio nella mitologia occidentale

Conosciuto fin dalla notte dei tempi, si parla del 1500 a.C., per Egizi e Greci Mercurio aveva due nomi e la doppia identità di “stella del mattino” e “stella della sera”, questo poiché appare all’orizzonte solo sei volte l’anno, di cui tre poco prima dell’alba e tre subito dopo il tramonto. Per gli Egizi alle due apparizioni corrispondevano rispettivamente Seth, un Dio nefasto che veniva scacciato dalla luce accecante del Sole nascente, e Horus, un Dio benigno associato alla figura del faraone. Nell’antica Grecia, Mercurio era chiamato Stilbon “il brillante” come stella del mattino, e Hermaon come stella della sera. Successivamente tali denominazioni furono sostituite rispettivamente da Apollo e Hermes. Furono invece i Romani ad attribuire al pianeta il nome di Mercurio, il messaggero degli dei, non ché dio del commercio e dei viaggi corrispondente al greco Hermes, probabilmente a causa del suo rapido moto attraverso il cielo. La funzione più importante di Hermes/Mercurio era quella di intermediario fra il manifesto e il non-manifesto, era colui che portava il soffio dell’ispirazione in tutte le sue forme.

Ancora oggi la lettura del simbolo alchemico associato a Mercurio (interpretabile come una luna, un cerchio e una croce, rispettivamente a significare luna, sole e terra) suggerisce il contrasto fra forze opposte che si traduce in equilibrio: rappresenta ad esempio la comunione fra Terra e Cielo (rendendo Mercurio un tramite fra l’umano e il divino) nonché fra maschile e femminile. Anche il caduceo, il bastone attorno al quale sono avvolti due serpenti contrapposti – simbolo del dio Hermes/Mercurio – è la rappresentazione fisica del bene e del male contrapposti ed è fra i simboli più antichi esistenti oltre ad essere la probabile origine del simbolo alchemico di cui sopra.

Mercurio nella mitologia indiana

In india Mercurio è identificato con il Dio Budha. Nel Visnu Purana si racconta che: “All’inizio il Dio della Luna, Soma, era pio, ma poi divenne arrogante e licenzioso. Si invaghì di Tara, sposa del precettore degli Dei, Brhaspati, e la rapì. Seguì una disputa nella quale il sacerdote Usanas, gli antidei e i geni, si allearono con Soma, mentre Indra e la maggior parte degli Dei si schierarono con Brhaspati. Nella tremenda battaglia che seguì la Terra, scossa fin nel suo centro, invocò ad alta voce protezione. Allora intervenne Brahma che costrinse Soma a restituire Tara al marito, la quale diede poi alla luce un figli della Luna; Budha.”