Due mesi di fuoco & di Yoga

yoga maggioCon i mesi di maggio e giugno si chiude la prima parte del percorso del programma Yoga annuale del Centro Ray dedicato alla Magnifiche Venti, attraverso il quale abbiamo avuto modo di esplorare e conoscere a fondo venti posizioni yoga, definite magnifiche per la completezza e per la loro complessità.

Preparatevi a delle pratiche Yoga piuttosto intense, perchè i due mesi che ci porteranno all’estate saranno anche quelli che vedranno come protagoniste alcune delle asana più toste dal punto di vista muscolare. Ovviamente non c’è nulla di causale in questa scelta: se in inverno l’energia resta sopita, in attesa di sbocciare nuovamente in primavera, va da sé che con l’arrivo dell’estate questa raggiunge il picco massimo! Inoltre, un po’ di esercizio fisico in previsione di esporre i nostri corpi tonici al sole, ma anche agli sguardi altrui, male non fa…

Ah! Prima di passare a dare uno sguardo alle quattro posizioni yoga di dei prossimi due mesi, forse è il caso di rispondere alla domanda che probabilmente vi frulla per la test, ovvero: “Se queste sono le ultime quattro magnifiche asana, cosa faremo dopo durante le lezioni di Yoga?” È una domanda legittima, la cui risposta è: “Aspettate e vedrete!” : )

Ed eccole qui finalmente, le Magnifiche Quattro di maggio e giugno!
Le informazioni complete riguardanti le posizioni si trovano nelle dispense a disposizione dei Soci del Centro Ray.

Parivrtta Parsvakonasana – Angolo laterale ruotato

E’ una posizione di livello avanzato che richiede concentrazione, equilibrio e notevole flessibilità, quindi non va mai forzata. Comporta un grande lavoro muscolare che coinvolge gran parte del corpo, la flessione di anca e ginocchio anteriori creano l’effetto di un movimento in avanti mentre anca e ginocchio posteriori si estendono indietro e contrastano tale movimento. Lo psoas, il pettineo e gli adduttori si attivano per piegare l’anca, il tensore della fascia lata e il gluteo medio si attivano con la spinta reciproca di braccio e coscia. Il grande gluteo e il grande adduttore si attivano nell’estensione dell’anca della gamba tesa, il quadricipite distende il ginocchio. La pressione del braccio contro la coscia attiva il deltoide, mentre la pressione delle mani attiva il pettorale maggiore, il bicipite e il brachiale. Nella torsione del busto si attivano gli addominali obliqui, il dentato anteriore e i romboidi.

Salamba Sarvangasana – Posizione di tutto il corpo sostenuto

Nella tradizione yoga tutte le posizioni capovolte sono indicate come Viparita-Karani  “gesto, atto del capovolgersi”, (termine che ora si riferisce solo a una posizione particolare) e classificate fra le Mudra. […] Nello Hatha Yoga […] il corpo è assimilato a un tempio e il mondo manifesto vi si trova proiettato, in particolare la Luna e il Sole. La Luna si trova nel capo ed è il ricettacolo del Soma o Amrita, l’ambrosia divina portatrice di immortalità, che simboleggia il potenziale vitale di ciascuno. Questo nettare scende goccia a goccia dal centro del palato e viene bruciato dal fuoco solare localizzato nella regione dell’ombelico. Dato che il nettare lunare rappresenta il potenziale vitale e psichico dell’essere umano, l’obiettivo dello yogin è quello di preservarlo, rallentando il suo sgocciolamento. Nella posizione capovolta il fluire del Soma si arresta e la fiamma che simboleggia il Sole non ha più potere distruttivo ma, capovolgendosi, assume un potere purificatore perché brucia i residui tossici del corpo, la scorie fisiche e mentali.

Purvottanasana – Corpo teso a est

Purvottanasana combina l’estensione della parte superiore del corpo con il sollevamento del bacino, determinando un allungamento intenso anteriore e un rafforzamento dell’intera catena cinetica posteriore. Nello specifico: i deltoidi posteriori, romboidi e trapezio inferiore estendono le spalle allontanandole dal collo e portano le scapole verso la linea mediana. Ciò crea un allungamento intenso della parte anteriore dei deltoidi, del grande pettorale e dei bicipiti delle braccia.

Parivrtta Janu Sirsasana – Testa sul ginocchio ruotato

E’ una posizione che comporta molteplici movimenti articolari determinando un diffuso impegno muscolare sia in contrazione che in allungamento. Dal lato della gamba tesa i quadricipiti distendono il ginocchio e lavorano in sinergia con il tensore della fascia lata e il piccolo gluteo, determinando un profondo allungamento del grande gluteo, del muscoli posteriori della coscia e della gamba. L’impegno degli erettori della spina dorsale, degli obliqui, dello psoas e quadrato dei lombi, flettono e ruotano il tronco sulla gamba tesa mentre i muscoli della parte superiore del tronco si allungano. Nella gamba flessa si attivano il grande gluteo, il sartorio, gli ischiocrurali, i muscoli profondi del bacino e il tibiale anteriore per la supinazione del piede. La posizione delle braccia determina l’impegno dei deltoidi, del trapezio inferiore, bicipiti e brachiali.

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