Riflessioni dal corso insegnanti Yoga

snoopyIl Tappetino è il magazine di informazione e intrattenimento che viene scritto e realizzato dai Soci del centro: questa edizione è interamente dedicata all’introduzione del concetto di Pranayama e al Prana, il respiro. Ma non è di questo che vogliamo parlare ora!

Fra le varie offerte del Centro Ray, esiste la possibilità di frequentare un corso di formazione per diventare insegnanti Yoga, che in questi mesi è giunto alla conclusione di un ciclo annuale.
Per questa ragione, nel nuovo numero de Il Tappetino, su invito di Antonella (insegnante e presidente del Centro Ray) le partecipanti al corso di formazione insegnanti sono state invitate a scrivere le loro riflessioni e le impressioni sul corso. Riflessioni e impressioni che vorremmo condividere.
Cominciamo quindi con il presentarvene una, pubblicata col permesso dell’autrice naturalmente! Nelle prossime settimane altre seguiranno.

Lo Yoga mi ha cambiato la vita. Detto così potrebbe sembrare una frase banale, ma in realtà è quello che è successo. Anni fa ho deciso di iscrivermi a un corso per fare un po’ di movimento e rispetto alla palestra lo trovavo meno noioso. (…) Per tanto tempo lo yoga è stato questo. Due lezioni alla settimana, un po’ di movimento. insomma uno sport. Poi qualcosa dentro di me è cambiato. Ho iniziato a praticare Yoga da sola (…) un giorno mi sono accorta, per la prima volta, di non essermi preoccupata solo (…) di come facevano un’asana, ma avevo sentito qualcosa di diverso dentro di me. Ero riuscita a scollegarmi dal mondo e a placare la mente dalle continue “invasioni” esterne. È stata una bellissima esperienza che ho cercato di ripetere, ma non sempre con successo. Più passava il tempo, più sentivo la necessità di ritrovare quell’angolo di serenità…
Ho deciso quindi di farmi un regalo iscrivendomi al corso insegnanti. Lo scopo non era certo quello di diventare a mia volta un’insegnante, ma di provare ad ampliare i miei orizzonti e di conoscere meglio questa filosofia di vita. E così è stato. (…) Non avrei mai immaginato che la parte fisica ne fosse solo una minuscola parte e che questo percorso ti mettesse a nudo davanti alla tua coscienza e ponesse quesiti così profondi, intimi ed esistenziali. (..) una specie di smottamento interiore. (…) Ho (ri)trovato una forza e una passione in me che pensavo essere morte. Mi sono (ri) ascoltata e ho potuto mettere a fuoco e cambiare alcune cose della mia vita che non mi piacevano più. Ora mi sento di nuovo in viaggio (dentro e fuori di me) un po’ spaventata, ma carica di nuova energia vitale. Ecco, lo Yoga adesso è questo.
A.R.

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