A maggio brillano le stelle dello Yoga

Nel mese di maggio il programma delle lezioni yoga del Centro Ray,  “Yoga Cosmico” ispirato ai pianeti del sistema solare, fa una piccola digressione. Beh, mica tanto piccola a dire il vero, per ché questo mese seguiremo la sonda spaziale Cassini e ci lasceremo alle spalle il nostro caro vecchio Sole coi suoi pianeti, e ci tufferemo fra le stelle!

Visto che però, come dice il saggio “le stelle sono tante, milioni di milioni” ci concentreremo su quelle che sono probabilmente le più famose di tutte: anche chi, come noi, non sa nulla di astronomia,  conosce e probabilmente sa individuare nel cielo, la costellazione dell’Orsa Maggiore, anche chiamata Grande Carro. Probabilmente inoltre  saprete tutti  che le stelle che la compongono sono sette, ma non molti invece conoscono i loro nomi. In ordine da est a ovest: Dubhe, Merak, Phecda, Megrez, Alioth, Mizar e Alkaid.

Le due più luminose sono Dubhe e Merak che costituiscono il lato destro del Carro e sono dette “Puntatori” perché servono per individuare la Stella Polare, ovvero l’astro che per millenni l’uomo ha usato per orientarsi nella nostra metà del globo terrestre. Grazie alla sua quasi totale immobilità (la sua posizione è quasi perpendicolare al polo terrestre) infatti permette di individuare con certezza dove si trova il Nord.

Va da sé che anche nella tradizione indiana esiste questa costellazione, i cui astri però rappresentano i Saptarsi, i sette veggenti i quali, per rivelazione divina, ”udirono” gli inni della sacra letteratura vedica. Le liste dei sette rsi riportate nella letteratura tradizionale, spesso differiscono fra loro, ma la lista più antica nomina Gotama, Bharadvaja, Visvamitra, Jamadagni, Vasistha, Kasyapa e Atri.

La Stella Polare invece in India è rappresentata da Dhruva, l’incarnazione della forza di volontà e della costanza: la sua leggenda, assieme ad altri aneddoti e curiosità è raccontata nella dispensa mensile che accompagna la scheda con le posizioni Yoga della pratica del mese di maggio. Come al solito, la dispensa e la scheda sono a disposizione di tutti i Soci del Centro Ray.

A proposito di posizioni yoga! gli asana attorno a cui ruoterà il corso Yoga di questo mese saranno la posizione Immobile – ispirata naturalmente a Dhruva e alla Stella Polare – e le posizioni di Visvamitra e di Kasyapa, due dei veggenti appartenenti alla lista dei “magnifici sette”. Il tutto accompagnato da una pratica che vi farà vedere le stelle!

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Per Giove! Una nuova pratica Yoga!

Sappiamo bene cosa dice il famoso proverbio che riguarda aprile…non non quello sulla pioggia: l’altro! Ma al Centro Ray non si dorme affatto, anzi, più il clima diventa caliente, più le pratiche yoga mensili si fanno intense e impegnative. Il programma “Yoga Cosmico” ispirato ai pianeti del sistema solare, prosegue di conseguenza nel più crudele dei mesi con il papà di tutti i pianeti, il più grosso, il più grande il più temibile: Giove!

Non temete però, perché tutto quello che facciamo al Centro Ray è a fin di bene: le corrispondenze fisiche di Giove sono il fegato, il grasso corporeo, le anche e le cosce. (Esatto: non solo le anche, ma anche le cosce oltre alle anche.) Ogni riferimento ad eventuale sfoggio di corpi elastici e guizzanti baciati dal sole è puramente causale.

Inoltre, come i Soci del Centro Ray sanno già, ognuna delle pratiche Yoga di quest’anno è caratterizzata da una sequenza di asana dedicata al pianeta di riferimento e all’occorrenza creata appositamente dalla nostra insegnante Antonella. Ebbene, la sequenza di posizioni Yoga dedicata a Giove si svolge interamente da seduti, ma non lasciatevi ingannare: sono asana adatti a tutti, ma questo non significa che si batte la fiacca, anzi!

Infine, come ogni mese i Soci del Centro hanno a disposizione una scheda che illustra le posizioni, per chi volesse praticare Yoga anche a casa, e una dispensa che illustra alcune delle caratteristiche del “pianeta del mese”, con aneddoti e curiosità che riguardano la mitologia occidentale e quella indiana.

Per esempio: forse sapevate già che Giove è il pianeta più grande del nostro sisetma solare, ma sapevate che la sua massa corrisponde a 2 volte e mezzo la somma di quelle di tutti gli altri pianeti messi insieme?  Sono necessarie 122 Terre per eguagliare la superficie di Giove!  Inoltre la sua forza di gravità è due volte e mezza quella del nostro pianeta: una persona che sulla Terra pesa 100Kg, su Giove ne peserebbe ben 250! Adesso avete capito perché ci occupiamo di anche e cosce questo mese? : )

Ci vediamo al Centro!

Yoga…marziano?

Si avvicina la primavera e si apre un nuovo capitolo del programma 2019 del centro Ray “Yoga Cosmico” in cui di mese in mese esploriamo posizioni, movimenti e asana ispirati ai pianeti del sistema solare. Di conseguenza il mese di marzo non potevamo che dedicarlo a Mar..te.  (Cielo, scusate giuro che non lo faccio più.)
Preparatevi però, perché più aumentano le ore di luce della giornata e il nostro corpo si risveglia, più le pratiche Yoga saranno adeguatamente intense e possibilmente anche piacevoli!

Come ogni mese i Soci del Centro Ray troveranno una dispensa in cui, oltre alla guida delle posizioni Yoga (che permette di poterle eseguire più facilmente anche a casa) approfondisce l’argomento della pratica.

Nel corpo Marte rappresenta il sangue, la forza muscolare e il midollo osseo. La pietra associata al pianeta è il rubino.Di seguito un estratto della dispensa.

Marte è chiamato il pianeta rosso a causa del suo colore caratteristico dovuto alla grande quantità di ossido di ferro che lo ricopre ed è il pianeta più simile alla Terra tra quelli del Sistema Solare. Sia il caratteristico colore che le ipotesi che consideravano il pianeta non solo adatto alla vita ma addirittura a specie intelligenti, stimolarono una vasta produzione narrativa fantascientifica, nella quale spicca il romanzo La Guerra dei Mondi di H.G. Wells, pubblicato nel 1898 nel quale i marziani  abbandonano il loro pianeta morente per invadere la Terra.

Nella mitologia Romana Marte era il Dio guerriero per eccellenza, padre mitico di Romolo, primo Re di Roma. Assieme a Quirino e Giove faceva parte della “Triade Capitolina Arcaica”, che in seguito sarà costituita da Giove, Giunone e Minerva.  Veniva raffigurato come un essere dalla statura gigantesca che lanciava grida terribili: portava la corazza e l’elmo ed era armato di lancia, spada e scudo.

Il simbolo originario di Marte è un cerchio sormontato da una croce ( per paura di creare confusioni, la croce oggi viene generalmente sostituita da una freccia), che mostra come la materia domini lo Spirito ma, lo Spirito da sotto, mette in movimento la materia. Esprime la dinamica energetica dell’uomo, dal finito all’infinito, dalla carne allo Spirito; un perenne viaggio che si esprime negli atti, nei gesti e nelle parole o, anche, nel silenzio e nell’immobilità, magnificamente rappresentato dallo Yoga.

Il Marte indiano è Mangala o Bhauma, nato dal sudore di Siva, rappresentato su un carro trainato da otto cavalli, armato di tridente, clava e lancia e, talvolta, assimilato a Karttikeya, Dio della guerra.